Come funziona la registrazione dei nomi di dominio

E’evidente che qualunque operazione di registrazione deve essere preceduta da un controllo volto a verificare che il nome non sia già stato assegnato ad altri. Questa operazione di ricerca può essere effettuata sia con vari programmi di utilità (ad esempio NetInfo) che direttamente online (ad esempio in http://www.internic.net). L’operazione di ricerca prende in nome di “query whois”, in quanto consente anche di disporre di varie informazioni (who is?) su coloro i quali hanno effettuato la registrazione di un certo nome.

Riguardo la registrazione dei nomi di dominio c’è da segnalare il fatto che la delega cui abbiamo accennato in precedenza, ha generato un tale livello di concorrenza tra le aziende, che il prezzo dei nomi di dominio diminuisce costantemente. Inoltre la registrazione, inizialmente costituita da operazioni laboriose, si è oggi ridotta ad una semplice procedura da effettuare via web, al termine della quale si ha praticamente la certezza di disporre del nome desiderato. Infine il tempo dell’assegnazione è oggi ridotto a circa dodici ore, passate le quali il dominio può essere reso operativo, oppure risulta parcheggiato. Naturalmente data la coesistenza di numerosi sistemi di registrazione contemporaneamente attivi, è possibile che due richieste identiche siano effettuate allo stesso tempo. La certezza di disporre di un certo nome la si ha solo dopo che sono trascorse un certo numero di ore, di solito dodici. Infine si segnala il fatto che in certi casi l’assegnazione di un nome di dominio può ledere i diritti di altri derivanti da particolari leggi, come ad esempio quelle che regolano il rilascio di marchi e brevetti. Per tale ragione chi registra un nome di dominio accetta implicitamente le regole dettate dall’ICANN riguardo le dispute che possono sorgere in tali casi. Queste regole sono riportate nei documenti denominati DDRP (Domain Dispute Resolution Policy) e Exhibit A. Ricordate: registrando un nome di dominio appartenente ai TLDs gestiti da ICANN, voi accettate implicitamente tali regole.

I Top Level Domains (TLDs)

Come abbiamo già avuto modo di spiegare, i dominii di primo livello sono svariate centinaia, a causa dell’esistenza di TLD nazionali, costituiti dalla sigla della nazione cui appartengono. Quindi in ogni stato del pianeta c’è un’organizzazione che gestisce il suo spazio di nomi nazionale. Considerato che pochi hanno interesse a registrare un nome al di fuori del proprio paese o del paese nel quale operano, è realistico che si desideri registrare nomi solo all’interno dei TLD COM/NET/ORG oppure del proprio TLD nazionale.

Purtroppo da noi la registrazione dei nomi di dominio è affidata ad un ente che non brilla per efficienza, né per capacità di semplificazione. Di conseguenza, ancora oggi, per registrare un nome nello spazio IT è necessario procurarsi carte bollate, inviare raccomandate ed attendere speranzosi per almeno quaranta giorni, passati i quali vi viene solo risposto se l’assegnazione è avvenuta o no. Naturalmente è possibile che se avete dimenticato di indicare il CAP nei vari moduli, dovete ripetere tutto da capo e aspettare ancora, siamo pur sempre in Italia! Dulcis in fundo non esistono procedure automatiche di registrazione e di conseguenza la registrazione tende ad essere più costosa. Per tale ragione abbiamo deciso di non effettuare la registrazione di nomi in tale spazio fino a quando la situazione non cambierà, soprattutto perché non si riuscirebbe a dare una risposta pronta e certa ai clienti, che si aspettano di sapere subito l’esito della transazione e non a qualche mese di distanza!

Infine segnaliamo che da qualche tempo si discute dell’introduzione di nuovi TLD: laddove gli enti preposti alla loro gestione dovessero predisporre i meccanismi adeguati, noi cercheremo di metterli a disposizione della nostra clientela.

DNS e Lame delegation

Una volta che si è registrato un nome di dominio si deve delegare ad un certo computer la gestione della relativa configurazione. In pratica già durante la fase di registrazione si devono indicare due server DNS per quel dominio, uno primario cioè principale, ed uno secondario in caso di non funzionamento del primo. In questo caso si dice che un certo computer è autoritativo, per quel dominio, stando ad indicare che esso è in grado di “autorizzare” altri computer a fare parte del dominio stesso, ovvero che ha l’autorità necessaria per gestirlo. Questa “autorità” viene appunto “delegata” da parte del computer sul quale risiede il TLD di appartenenza, il quale a sua volta è autoritativo in tutto il TLD. E’ il proprietario di un certo dominio che stabilisce a quale computer viene delegata l’autorità, e solo lui; egli può modificare questa impostazione quando e come vuole, e questa operazione in genere non ha costi.

Fisicamente la delega consiste nel creare una configurazione, in genere sotto forma di un file scritto secondo una certa sintassi viene interpretata da un particolare software detto server o servizio DNS. Nulla vieta che uno stesso server DNS sia autoritativo per più di un dominio, anzi questa è la prassi. Infine si consideri che lo standard DNS prescinde totalmente dal sistema operativo adottato per il computer: i server DNS sono in grado di parlare tra loro anche essendo completamente diversi uno dall’altro.

Esiste anche una delegazione finta, per quei dominii dei quali non si richiede il funzionamento, ma solo il parcheggio. Questa tipo di delega, detta Lame Delegation, consiste nell’indicare una coppia di server DNS veri, ma che non hanno nulla a che fare col dominio in questione. In questo caso si cerca di ingannare il TLD facendogli credere di avere delegato un computer per la gestione del dominio, mentre invece non esiste nessun computer autoritativo per quella zona.

Parcheggio di un nome dominio

Il parcheggio di un nome di dominio si effettua automaticamente a seguito della semplice registrazione. Infatti, in base a quanto visto per la Lame delegation, l’indicazione di un server DNS primario e secondario non configurati, rende il dominio irraggiungibile fino a quando non si decida di eseguirne la configurazione. E’ questo il motivo per cui il parcheggio di un dominio ha lo stesso costo della semplice registrazione: nessuna altra operazione viene richiesta al rivenditore, né ai suoi computer.

Registrazione normale

Non appena si decide di rendere operativo il dominio è sufficiente modificare la configurazione dei suoi server DNS, indicando l’indirizzo di un computer appositamente configurato. Questa operazione è resa possibile dall’interfaccia stessa, che consente al cliente di modificare la configurazione da sé. Naturalmente si deve disporre di un server DNS, e si deve essere in grado di configurarlo, oppure si può richiedere tale servizio sia a noi che ad un provider Internet qualsiasi.

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