I nomi di dominio

Qualunque servizio Internet, come ad esempio il Web o la posta elettronica, si basa sul fatto che è possibile individuare in modo univoco il computer su cui esso si svolge, ossia che esiste un indirizzo il quale permette di trovare con certezza quel computer. Facendo un paragone, si può pensare che ciascun computer dispone di un “numero di telefono”, attraverso il quale è possibile parlare con lui. Infatti anche i numeri di telefono, considerati con tutti i vari prefissi, permettono di individuare senza errore una certa persona, ossia non esistono due persone al mondo che abbiano lo stesso numero di telefono.

Il “numero di telefono” di un computer si chiama indirizzo IP, ed è effettivamente formato, per ora, da una sequenza di quattro numeri compresi tra 0 e 255. Ad esempio “195.250.234.123” è un indirizzo IP valido, e rappresenta un computer collegato alla rete Internet.

Sebbene sia possibile usare questi indirizzi in modo diretto, e i tecnici lo fanno tranquillamente, è stato inventato un sistema per consentire alla gente normale di ricordare più facilmente gli indirizzi IP. Si tratta di dare un nome ad ogni computer, e di gestire l’accoppiamento tra questi nomi e i relativi indirizzi IP. E’ da notare che non esiste nulla di simile nel campo dei telefoni, anche se sarebbe molto utile, ed è per questo che esistono ancora le rubriche telefoniche! Infatti è più facile ricordare “mail.microsoft.com” che “195.250.234.123”; un apposito sistema, chiamato DNS (Domain Name System), provvederà infatti a mantenere questo “elenco telefonico” e a fare le varie traduzioni quando necessario: da nome a numero e viceversa.

All’origine del DNS c’è la necessità di raggruppare in qualche modo i computer e le corrispondenti organizzazioni. Per tale ragione sono stati istituiti dei Dominii di Primo Livello (detti TLDs da Top Level Domains), incaricati di gestire il raggruppamento dei computer delle varie nazioni, oppure di un numero ristretto di categorie, come ad esempio i TLDs rappresentati dall’estensione COM, oppure NET ed infine ORG. Come risulta evidente non possono esistere due TLD con la stessa estensione, anzi per ora il numero stesso delle estensioni è molto limitato, dando origine ad un notevole affollamento di certi TLD, piuttosto che di altri.

In molti sono convinti che i dominii di primo livello COM/NET/ORG siano i più importanti, denotando una vocazione internazionale in chi li possiede. E’ opportuno ricordare che nessuno può creare nomi nello spazio dei TLD, oltre alle organizzazioni che gestiscono Internet: i TLD sono quelli e per ora quelli restano. Considerato, infine, che la registrazione di un nome nel TLD di una certa nazione è possibile ed ha senso solo se si vive o si opera in quella nazione, al momento risulta che, nonostante l’esistenza di diverse centinaia di TLD, è possibile registrare solo nomi COM, NET, ORG oltre al TLD nazionale (.IT, in Italia).

E dal momento che un indirizzo DNS deve essere unico, stabilito che i dominii appartenenti al primo livello sono unici, ne consegue che, all’interno di un dato TLD, anche il secondo livello deve essere unico. In altre parole non possono esistere due nomi uguali all’interno di un certo TLD: ne consegue che chi acquista un certo nome sarà l’unico al mondo a possederlo all’interno di quel TLD, e potrà farne quello che vuole, inclusa la gestione di tutti i livelli successivi al secondo. In poche parole, una volta che ho acquistato un nome di dominio sono in grado, avendo le attrezzature e le competenze che servono, di registrare tutti i nomi che voglio al suo interno, diventando in pratica una “specie di TLD”, all’interno dello spazio dei nomi dato dal mio indirizzo. Riassumendo per livelli si distinguono:

  1. dominii di primo livello o TLDs: tra cui COM, NET, ORG e tutti i TLD nazionali; è impossibile creare nomi in questo spazio; 
  2. dominii di secondo livello: sono formati da un nome di almeno tre caratteri (lettere, numeri o il trattino), seguiti dalla desinenza data dal TLD a cui appartengono (ad es. microsoft.com); è possibile farsi assegnare uno o più nomi pagando una tassa annuale, per ciascuno, purché il nome non sia già stato assegnato; 
  3. livelli successivi: una volta che si dispone di un dominio di secondo livello, è possibile creare e gestire a piacimento tutti i livelli successivi, creando i nomi o sottodominii che si vuole, a patto di avere le necessarie attrezzature e competenze.

La gestione dei TLD COM, NET e ORG avviene negli Stati Uniti da parte di un ente non commerciale che si chiama ICANN (Internet Council for Assigned Names and Numbers). L’ICANN ha poi delegato alcune aziende private nella gestione dei TLD, in quanto per gestire uno spazio dei nomi di quelle dimensioni è necessaria un’organizzazione molto grande, soprattutto a causa della necessità di assistere i clienti nelle varie fasi della registrazione, e anche dopo.

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